Pubblicato da: arniman | 2 marzo 2011

La fantomatica “discesa in campo”.

Certe espressioni divengono in tempi più o meno brevi frasi fatte, quasi da repertorio da aedo (e se non sapete chi fossero gli aedi, molto male, cercatelo in fretta, tutto è facile e veloce in Internet,c’è anche l’amica Wikipedia ) da usare quando le parole proprie scarseggiano,o per farsi capire meglio. E persino chi non sarebbe un degno linguista o letterato conia espressioni che resteranno nel nostro repertorio. Un signore nato nel 1936, pochi anni dopo il crollo dell’URSS,dopo un disatroso terremoto che colpì la “Prima Repubblica” italiana, quella di Andreotti e Craxi, si presentò all’elettorato potenziale con una frase ad effetto. “Ho deciso di scendere in campo…”

La frase s’è insediata nel nostro parlare quotidiano, nei tanto vituperati mass media. Ci si guarda negli occhi e se si dice “ho deciso di scendere in campo” la mente va a quel discorso del 1994, nella gran parte dei casi. Oramai chi prende una decisione, qualunque sia, non si avvia risoluto a una scelta,scende in campo. L’ultimo ad annunciare una discesa in campo è oggi l’amico Lele Mora. Scende in campo col PDL, o forse con la Destra. Bene benissimo.

Ora,non me ne vogliano i volenterosi d’ogni costume e schieramento, ma su di me l’imprinting funzionò male.O meglio,funzionò bene in un primo momento,ma m’imbattei in qualcosa che sulla mia mente distorta s’impresse assai meglio. Un discorsetto d’un bischero toscano corredato di carta gialla. Che mai avrà avuto codesta carta gialla non so,ma è una nota così colorata che mi pare di tastarla, rugosa e rumorosa al piegarla, odorosa d’inchiostro tossico degli anni che furono, prima dell’uso,poi non ne voglio sentire parlare. E quando tutti questi signori si gonfiano il panciotto, s’impettiscono d’orgoglio e vanagloria nel presentarsi al mondo, usando un’espressione che pare quasi pensino proferita dal sommo Dante in persona, a me viene tanto da ridere.

Un po’ come lo stratagemma di immaginare un uditorio in mutande per vincere l’ansia di parlare in pubblico, io, senza nulla da vincere o temere, immagino i signori con un bell’involto di carta gialla sotto il braccio, scarponi sporchi di terra, pantaloni di fustagno, e via, in campo a menar il popò per aria. Ringrazio tanto Benigni per questo e per i tanti minuti d’allegria che mi ha regalato inconsapevolmente. Ai lettori il video in questione, con il consiglio di saltare il primo minuto se vogliono, e di ignorare il nome del video, se risultasse cosa poco gradita.

http://www.youtube.com/watch?v=–47HwowFMc&feature=related

p.s. ho anche un simpatico gioco.Trovate le espressioni e le frasi fatte nel post.Buona serata.


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